Progettazione di un giardino: il progetto CM tra abitazione, natura e paesaggio
Ogni giardino nasce da un’esigenza diversa. C’è chi desidera uno spazio dove rilassarsi, chi immagina un luogo dedicato alla convivialità e chi cerca un contesto capace di valorizzare la propria abitazione senza richiedere una manutenzione eccessiva.
Per LandArt, la progettazione di un giardino significa trovare il punto di incontro tra estetica, funzionalità, natura e, soprattutto, desideri del cliente. Un equilibrio che prende forma attraverso l’ascolto, lo studio del luogo e un progetto capace di evolvere nel tempo. Questa case history racconta concretamente le diverse fasi che hanno portato alla realizzazione di un giardino privato tra gennaio e giugno 2024: dalle esigenze iniziali dei proprietari alla definizione degli spazi, dalla scelta delle piante alla progettazione degli impianti, fino alla posa del prato.
Il progetto: la progettazione di un giardino privato su misura
Il progetto CM nasce dalla necessità di trasformare lo spazio esterno di una giovane coppia, con un cane di piccola taglia, in un giardino semplice da vivere, integrato con l’architettura dell’abitazione e capace di garantire maggiore privacy senza chiudersi rispetto al contesto circostante.
L’intervento ha riguardato l’organizzazione degli spazi, il rapporto tra interno ed esterno, la gestione delle visuali, la scelta delle specie vegetali, la progettazione dell’impianto di irrigazione e la predisposizione dell’illuminazione e di una futura area dedicata a piscina o vasca idromassaggio.
Tipologia: giardino privato
Periodo di realizzazione: gennaio – giugno 2024
Esigenze principali: privacy, convivialità, ampie superfici a prato, manutenzione contenuta
Elementi progettuali: prato, aiuole, alberature, irrigazione, illuminazione
Predisposizioni: futura piscina o vasca idromassaggio
La progettazione del giardino parte dalle esigenze di chi lo vivrà
Progettare un giardino non significa semplicemente decidere dove collocare le piante. Significa, prima di tutto, comprendere come quello spazio verrà utilizzato e quale relazione dovrà instaurare con l’abitazione.
Nel progetto CM questo aspetto è stato particolarmente importante. Le grandi vetrate della casa si affacciano sul giardino proprio in corrispondenza degli ambienti centrali della vita quotidiana, la cucina e il soggiorno. Lo spazio esterno sarebbe quindi diventato una presenza costante anche dall’interno.
I proprietari desideravano mantenere quanto più spazio possibile a prato, avere la possibilità di mangiare all’aperto e prevedere fin dall’inizio una futura piscina o vasca idromassaggio.
A queste richieste si aggiungeva l’esigenza di ottenere maggiore privacy senza realizzare una siepe perimetrale che isolasse completamente la proprietà dal contesto.
La progettazione è partita proprio dall’insieme di queste necessità, cercando un equilibrio tra apertura, schermatura, funzionalità e semplicità di gestione.
Progettare gli spazi del giardino: privacy, aperture e prospettive
L’obiettivo non era nascondere l’abitazione dietro una barriera verde, ma intervenire sulle visuali in maniera puntuale. Quali elementi esterni era realmente necessario schermare? Quali prospettive, invece, meritavano di essere mantenute? Cosa avrebbe visto chi era seduto in cucina o in soggiorno? E quale sarebbe stata la percezione del giardino entrando nella proprietà?
Sono domande che hanno orientato il disegno dello spazio. È stata così sviluppata una struttura verde lungo il perimetro, caratterizzata da aiuole morbide e linee arrotondate capaci di attenuare gli spigoli e costruire una sorta di anfiteatro vegetale attorno all’ampia superficie centrale a prato.
Le alberature selezionate appartengono alla quarta e quinta grandezza, con uno sviluppo a maturità contenuto indicativamente entro i 4-6 metri. La loro posizione permette di costruire profondità e punti focali, oltre a schermare le visuali più sensibili senza creare una chiusura continua. Una particolare attenzione è stata dedicata anche alla separazione visiva tra il lato est, destinato all’ingresso, e il lato ovest, dove si concentrano gli elementi più tecnici e di servizio.

Il giardino come estensione degli spazi della casa
Le grandi vetrate hanno reso fondamentale progettare il giardino non come un elemento separato dall’abitazione, ma come una sua naturale prosecuzione. La zona pranzo esterna, il prato, le aiuole e la futura area dedicata alla piscina o alla vasca idromassaggio sono state considerate parti dello stesso sistema di spazi.
Il verde entra così nella percezione quotidiana della casa: accompagna lo sguardo dall’interno, costruisce prospettive, filtra alcune visuali e ne valorizza altre. È il concetto del giardino come una stanza della casa: uno spazio da progettare con attenzione alle funzioni, ai percorsi e al modo in cui verrà realmente vissuto.
La scelta delle piante nella progettazione del giardino
Nella progettazione di un giardino, la scelta delle piante non risponde mai soltanto a un criterio estetico. Ogni essenza deve essere valutata considerando posizione, esposizione, sviluppo futuro, stagionalità, funzione all’interno del progetto ed esigenze di gestione.
Per il progetto CM la selezione vegetale è stata effettuata insieme al cliente presso Clorofilla, arrivando alla scelta dei singoli esemplari di alberature. Un passaggio che ha permesso ai proprietari di partecipare direttamente a una delle fasi più importanti nella costruzione dell’identità futura del proprio giardino.
Alberature e punti focali
L’Acer palmatum è stato collocato nell’angolo nord-est, in una posizione visibile sia dalla strada, arrivando all’abitazione, sia dalla vetrata centrale del soggiorno. La scelta è legata all’eleganza della pianta durante il periodo primaverile ed estivo e, soprattutto, alla capacità di modificare profondamente la propria presenza con l’arrivo dell’autunno, grazie alle variazioni cromatiche del fogliame.
Di fronte alla vetrata della cucina e della sala da pranzo è stata invece posizionata una Lagerstroemia indica ‘Natchez’. La sua funzione è anche progettuale: contribuisce a mitigare la vista del fabbricato vicino. La fioritura bianca estiva restituisce una sensazione di freschezza nei mesi più caldi, mentre in autunno il fogliame assume tonalità più calde. Anche in inverno la pianta mantiene un forte interesse visivo grazie alla particolare corteccia, ben percepibile dall’interno dell’abitazione e valorizzata dalla luce del mattino.
La progettazione considera quindi non soltanto la pianta nel momento della messa a dimora, ma il modo in cui cambierà la percezione del giardino durante tutto l’anno.
Graminacee, arbusti ed erbacee
Lungo il perimetro del prato, il Miscanthus sinensis ‘Gracillimus’ crea una quinta vegetale morbida, alta circa un metro, utile a mitigare la presenza del muretto, del calcestruzzo e degli elementi appartenenti alle proprietà confinanti.
L’Imperata cylindrica ‘Red Baron’ introduce invece un dialogo cromatico con la pannellatura in corten: il fogliame verde e rosso durante il periodo vegetativo evolve verso tonalità dorate nella stagione invernale.
La Lonicera nitida ‘Maigrun’ accompagna e delimita l’ingresso delle auto verso il garage senza risultare invasiva sul percorso.
Ai piedi dell’Acer, Spiraea japonica ‘Little Princess’ e Abelia grandiflora ‘Compacta’ costruiscono volumi vegetali più bassi, alternando fogliame e fioriture.
L’Hydrangea macrophylla a fiore bianco contribuisce alla schermatura della vista est-ovest e richiama il tema cromatico già presente nella Lagerstroemia.
Muhlenbergia capillaris e Agapanthus umbellatus accompagnano il passaggio pedonale dall’ingresso carraio, mentre l’Erigeron karvinskianus è stato utilizzato come tappezzante nella parte sottostante la Lagerstroemia.
Infine, Osmanthus fragrans e Osmanthus aquifolium, entrambi sempreverdi, contribuiscono a costruire la quinta vegetale attorno alla Lagerstroemia e a garantire struttura anche durante i mesi invernali.
Il risultato non deriva quindi dalla somma di singole piante decorative, ma dalla costruzione di un sistema vegetale in cui ogni elemento svolge una funzione precisa.

Dalla progettazione del giardino alla realizzazione
Una volta definito il progetto, la fase realizzativa traduce le scelte progettuali in interventi concreti. In questo passaggio è fondamentale che ogni lavorazione venga coordinata rispetto al risultato complessivo: terreno, impianti, bordure, vegetazione e prato non sono interventi indipendenti, ma parti dello stesso progetto.
Preparazione e modellazione del terreno
Una delle prime lavorazioni ha riguardato la fornitura e l’apporto di terreno vegetale vagliato, necessario per la corretta sistemazione delle quote e per creare condizioni adeguate allo sviluppo futuro della vegetazione. La preparazione del terreno è una fase meno visibile rispetto alla messa a dimora delle piante, ma determinante per la buona riuscita del giardino nel tempo.
Irrigazione, illuminazione e predisposizioni
LandArt ha progettato e realizzato un impianto di irrigazione automatizzato, pensato in funzione della distribuzione del verde e delle sue differenti necessità.
Sono stati inoltre predisposti l’impianto per l’illuminazione esterna e due punti acqua. Questa fase comprende anche la capacità di anticipare le possibili evoluzioni dello spazio: il giardino è stato infatti pensato tenendo conto fin dall’inizio della futura installazione di una piscina o di una vasca idromassaggio.
Messa a dimora, aiuole e prato
Le aiuole sono state delimitate mediante bordure in acciaio corten, materiale scelto anche per creare continuità cromatica con la schermatura della recinzione perimetrale.
Una volta definite le superfici, si è proceduto alla messa a dimora della vegetazione secondo il disegno progettuale. L’ampia zona centrale è stata infine completata con la posa di prato in rotolo di microterme, composto da un miscuglio di Poa, Loietto e Festuca, rispondendo alla volontà dei proprietari di mantenere una parte significativa dello spazio a tappeto erboso.
Quali sono le fasi della progettazione di un giardino?
Il progetto CM permette di individuare concretamente il metodo che LandArt applica alla progettazione e realizzazione di un giardino.
1. Ascolto delle esigenze
Il primo passaggio è comprendere chi utilizzerà il giardino, come desidera viverlo, quali funzioni dovrà accogliere e quali sono le aspettative anche rispetto alla gestione futura.
2. Analisi dello spazio
Si studiano il contesto, l’architettura dell’abitazione, le visuali, l’esposizione, il terreno, gli elementi esistenti e le eventuali criticità.
3. Definizione degli spazi
Si organizzano prato, aiuole, percorsi, aree conviviali, schermature e zone tecniche, considerando anche eventuali esigenze future.
4. Scelta della vegetazione
Alberi, arbusti, graminacee ed erbacee vengono selezionati valutando dimensioni a maturità, posizione, stagionalità, caratteristiche estetiche e necessità di gestione.
5. Progettazione degli impianti
Irrigazione, illuminazione, punti acqua e predisposizioni vengono integrati nel progetto prima dell’avvio delle lavorazioni.
6. Realizzazione
Preparazione e modellazione del terreno, impianti, bordure, messa a dimora e prato trasformano infine il progetto in uno spazio reale.
La progettazione permette quindi di coordinare elementi molto diversi all’interno di un’unica visione, evitando che le decisioni vengano prese separatamente durante la fase di cantiere.
Un giardino progettato per crescere nel tempo
Una buona progettazione di un giardino non considera soltanto l’aspetto che lo spazio avrà al momento della consegna, ma anticipa la sua evoluzione negli anni.
Un giardino è infatti un progetto vivo. Nel progetto CM ogni pianta è stata collocata considerando il proprio sviluppo futuro, affinché volumi, schermature e relazioni tra le diverse specie possano maturare progressivamente mantenendo l’equilibrio del disegno originario.
La stagionalità diventa parte del progetto stesso: fioriture, colori autunnali, sempreverdi, graminacee e cortecce decorative fanno sì che il paesaggio cambi durante l’anno senza perdere la propria identità. Il progetto, quindi, non serve semplicemente a ottenere un giardino completo il giorno della consegna. Serve a creare le condizioni perché quello spazio possa crescere bene e acquisire valore nel tempo.
Il metodo LandArt: prima il progetto, poi le piante
Il progetto CM racconta un principio centrale del modo di lavorare di LandArt: prima di scegliere gli elementi che comporranno un giardino, bisogna capire come quello spazio dovrà funzionare e come verrà vissuto.
Per questo la progettazione precede sempre la scelta delle singole piante. Si parte dal confronto con il cliente, si analizzano il luogo e l’architettura, si definiscono funzioni, visuali, percorsi e necessità tecniche. Solo successivamente vengono individuate le specie e le soluzioni più adatte a dare forma al progetto.
Ideazione e realizzazione diventano così parti di uno stesso processo, al quale può seguire la cura programmata del verde per accompagnarne correttamente l’evoluzione. Per LandArt, progettare un giardino significa proprio questo: mettere esperienza, competenza tecnica e cultura del verde al servizio di uno spazio che dovrà essere vissuto oggi, ma che continuerà a cambiare domani.

